Inertizzazione di materiali combustibili e deterrente istantaneo alla manomissione sistema

SAFETY

Il modulo pressurizzato a 60 bar di CO2 è adatto per spegnimento di fuochi di classe B; essendo un gas inerte e dielettrico (di natura isolante), la normativa di prevenzione incendi ne prescrive l’installazione in prossimità di dispositivi elettrici ed elettronici.

Al momento dell’azionamento, l’anidride carbonica contenuta nel corpo del modulo, spinta dalla propria pressione interna, pari a circa 55/60 bar (a 20°C) raggiunge il cono diffusore, dal quale, attraverso il passaggio obbligato attraverso un filtro frangigetto si espande, con una temperatura di circa -78°C, sotto forma di neve carbonica o ghiaccio secco.

Il gas circonda i corpi in fiamme, abbassa la concentrazione d’ossigeno e provoca lo spegnimento per raffreddamento e soffocamento.

Il modulo è costituito da un serbatoio realizzato in un unico corpo senza saldature in lega leggera. La particolarità del serbatoio è quella di resistere alla pressione che il gas sviluppa a vari stadi di temperature quali: -20°C ~19 bar, + 20°C~ 60 bar, +60°C~170 bar.

 Modalità operative del sistema:

A fronte di un algoritmo di controllo di diversi parametri ambientali e in combinazione con il rilievo dei sensori ottici di fiamma e fumo, il sistema attiva la perforazione della cartuccia di Co2 tramite dispositivo elettromeccanico di ns. progettazione e tramite micro elettrovalvola ne controlliamo il flusso intermittente. Sarà proprio l’intermittenza del flusso che massimizzerà le proprietà estinguenti e raffreddanti del Co2.

Tramite la geometria specifica dei componenti meccanici sarà possibile indirizzare parte del gas nelle zone specifiche della serratura, quali l’area batteria, giunti di bloccaggio cavi, coperchio inox, etc.

SECURITY

Il modulo pressurizzato di Co2 ha un’ulteriore impiego legato ai fini deterrenti.

Tramite l’azionamento è possibile sorprendere e scoraggiare l’eventuale effrazione del sistema serratura.

Infatti, attraverso un algoritmo che riceve dati da sensori barometrici, accelerometro, controllo posizione e micro celle di carico abbinate al sistema di supervisione che ne determina la posizione GPS, è possibile attivare con getti di Co2 il sistema di protezione a barriera immateriale.

Più precisamente, attraverso degli ugelli con deflettori posizionati sulla “cofanatura”, è possibile fare una lama d’aria composta prevalentemente da nebbia (vapore) di Co2, che disorienta lo scassinatore e ne determina il ritardo all’azione di manomissione.

Una volta svuotata la cartuccia di Co2, dovrà essere sostituita. Un sensore di pressione ne determina la quantità rimasta.

Contemporaneamente il modulo GSM ne propaga l’allarme agli organi competenti.

Per motivi di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08 e direttiva macchine, il sistema darà un’avviso acustico e luminoso con messaggio di allontanamento per imminente azionamento sistema di sicurezza.